Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il turismo-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Biografie di alcuni dei maggiori protagonisti della storia imprenditoriale italiana, frutto della collaborazione tra l'Università Bocconi di Milano e l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

  • SALVIATI Antonio

    SALVIATI Antonio

    A partire dal 1859 Salviati produce sia smalti e mosaici che vetri soffiati, sostenuto per un certo periodo anche da capitali inglesi e forte di competenze tecniche capaci di individuare procedimenti per la realizzazione di nuovi prodotti. Alla sua morte fu considerato il principale artefice della rinascita del settore del vetro veneziano.
  • SELLA, Quintino

    SELLA, Quintino

    Quintino Sella, politico, minerologo, fondatore del Club alpino italiano, di famiglia biellese di industriali lanieri. Divenne ministro delle Finanze e attuò una politica economica rigorosa riuscendo a riportare in pareggio il bilancio dello Stato, malgrado agitazioni popolari causate dall'introduzione della tassa sul macinato. Contribuì a far decollare l'industria manifatturiera biellese rendendo la zona nel 1900 a più alta concentrazione industriale.
  • SINIGAGLIA, Oscar

    SINIGAGLIA, Oscar

    Oscar Sinigaglia, imprenditore e manager pubblico, nel 1932 è Presidente dell'Ilva. Emarginato in seguito alle leggi razziali, dopo la Liberazione diventa Presidente della Finsider e, ottenuti fiducia e fondi dagli Stati Uniti, lancia un grande piano di investimenti nel comparto siderurgico.
  • SOPRANI, Paolo

    SOPRANI, Paolo

    Paolo Soprani è ricordato come il fondatore dell'industria della fisarmonica in Italia. Alla fine dell'Ottocento la piccola fabbrica di Castelfidardo conquista i mercati esteri. Coadiuvato dai figli, ai quali lascerà le redini dell'azienda nel 1915, modernizza il processo produttivo con l'adozione delle prime macchine elettriche per la realizzazione delle "voci".
  • SPAGNOLI, Luisa

    SPAGNOLI, Luisa

    Insieme a Giovanni Buitoni, nipote del fondatore del pastificio omonimo, Luisa Spagnoli guida la Società Perugina per la fabbricazione dei confetti nel percorso da piccola attività manifatturiera semiartigianale a vera e propria impresa industriale, con la creazione di nuovi prodotti – fra tutti il "bacio" – e di una importante rete di vendita, sostenuti da attente strategie di comunicazione. Nel secondo dopoguerra, grazie allo sviluppo della produzione di abbigliamento confezionato con il filato d'angora italiano, il suo nome diventerà un noto marchio nel settore del tessile e abbigliamento nazionale.
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