Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il turismo-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

COSULICH, Callisto

Callisto Cosulich.

 
 

Lussinpiccolo (odierna Mali Lošini, Croazia), 10 aprile 1847 - Pirano (odierna Piran, Slovenia), 30 settembre 1918

Discendente di una famiglia di armatori di antica tradizione, fra i pionieri della navigazione mercantile adriatica. Il padre, Antonio Felice, armatore e proprietario di carature di diversi velieri per il trasporto mercantile oceanico, è affiancato alla fine del decennio 1860 nella guida della compagnia dai figli Callisto e Alberto (1849-1927), entrambi con il grado di capitano, dopo aver trascorso un periodo di imbarco e poi di comando sui velieri della ditta.
Nel 1884, alla morte del padre, i due fratelli assumono la gestione dell’impresa, e Callisto Cosulich la Direzione. Nel 1889 la flotta Cosulich è composta da tre velieri di recente costruzione, per una stazza complessiva di 2.280 tonnellate.
Alla fine del decennio Ottanta si profila nel settore un cambiamento tecnologico di vasta portata, fondato sui vantaggi della nave metallica a vapore, che consente regolarità di navigazione anche in difficili condizioni atmosferiche e di mare, maggiore sicurezza, velocità e carico, e quindi una riduzione dei costi; nel 1889 Cosulich, con il concorso degli zii Marco e Antonio Cosulich stabilitisi a Venezia, acquista il primo piroscafo moderno, di 1.700 tonnellate di registro lordo, varato nell’agosto del 1889 in un cantiere di Sunderland.

 

Nuove rotte oltre Suez
Si tratta di una scelta obbligata per mantenere competitività nel settore della marina mercantile, perché verso la fine del secolo si registra l’espulsione progressiva del naviglio a vela dal lungo corso e dal grande cabotaggio, mentre le rotte oceaniche sono percorse da un numero crescente di piroscafi a vapore, con un aumento progressivo della stazza media: una spinta significativa in questa direzione deriva anche dall’apertura del Canale di Suez nel 1869, che comporta un ruolo nuovo per le rotte di transito nel Mediterraneo nelle comunicazioni con l’Oriente e l’Australia.
La trasformazione dell’impresa Cosulich da armatrice di velieri in armatrice di piroscafi comporta una riorganizzazione e il trasferimento dell’impresa a Trieste nel 1890, in quanto l’isola di Lussino non offre più l’ampiezza di infrastrutture (dalle strutture portuali alla rete di comunicazioni al supporto creditizio) necessaria allo sviluppo dell’attività armatoriale di famiglia. Stabilendo le basi nel massimo porto asburgico, Cosulich dà così avvio alla realizzazione di un gruppo armatoriale che, unitamente agli altri complessi industriali, finanziari, assicurativi e commerciali, porterà Trieste – non più porto franco dal 1891 –, a ridosso della Prima guerra mondiale al livello dei grandi porti nordeuropei.