Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

  • Napoli 1861 - 1896: Prima dell'industria

    Napoli 1861 - 1896: Prima dell'industria

    Dopo l'Unità, Napoli vive in pieno la crisi di città ex capitale del Regno. Gli effetti dell'unificazione del Paese non incoraggiano la crescita dell'economia. Numerose sono tuttavia le iniziative imprenditoriali, specialmente del capitale straniero, soprattutto nel settore meccanico e in quello edilizio.
  • Napoli 1896 - 1918: La prima industralizzazione

    Napoli 1896 - 1918: La prima industralizzazione

    Constatata la perdita di peso del Meridione nel primo quarantennio post-unitario, Francesco Saverio Nitti avvia una feconda riflessione sulla realtà economica italiana. Sostenuta dal capo del governo Giovanni Giolitti, ha inizio la stagione della legislazione speciale per Napoli e per il Mezzogiorno, che favorisce la costruzione dello stabilimento siderurgico dell'Ilva a Bagnoli, l'avvio di numerose iniziative nella zona franca di San Giovanni a Teduccio e la riorganizzazione dei settori tessile ed alimentare. Durante la grande guerra Napoli dà un contributo importante alla mobilitazione attraverso un rapido quanto fugace rigonfiamento industriale.
  • Napoli 1918 - 1945: Anni difficili

    Napoli 1918 - 1945: Anni difficili

    La faticosa ricostruzione industriale colpisce in misura maggiore le aree economiche precarie come quella meridionale, e quella napoletana in particolare. L'avvento del Fascismo, con la sua visione marcatamente nazionalista, non aiuta a ridurre il divario Nord-Sud. Tuttavia, la legge bancaria del 1926, con la quale il Banco di Napoli, perdendo il potere di emissione è trasformato in Istituto di diritto pubblico, e l'intervento dello Stato nell'economia, quale conseguenza della crisi economica mondiale e la nascita dell'Iri, rappresentano un segno di attenzione e di relativa modernizzazione per l'area napoletana.
  • Napoli 1945 - 1970: Gli anni gloriosi

    Napoli 1945 - 1970: Gli anni gloriosi

    La ricostruzione nel Napoletano è accompagnata da una lunga e profonda crisi dei diversi settori industriali. Chiudono numerose fabbriche ed esteso è il fenomeno della disoccupazione, tra massicci licenziamenti e scarse possibilità occupazionali. L'intervento speciale riprende con la costituzione della Cassa per il Mezzogiorno, mentre il braccio di ferro tra Confindustria e Democrazia cristiana produce l'estromissione di Giuseppe Cenzato dalla Sme.
  • Napoli 1970 - 1980: Il decennio terribile

    Napoli 1970 - 1980: Il decennio terribile

    Con gli anni Settanta si chiude la fase di crescita accelerata dell'economia italiana: per quanto l'attività industriale nel Mezzogiorno sia accresciuta, altrettanto lo è il divario con il Nord. La crisi del sistema monetario internazionale e del dollaro (1971) e la prima crisi petrolifera (1973) colpiscono violentemente l'Italia e in modo particolare il Sud. Le "cattedrali nel deserto" sono costrette a operare in un contesto in cui anche la grande impresa va in crisi, mentre quelle piccola e media non approfittano dell'occasione per rinforzarsi.
  • Napoli 1980 - 1992: L'illusorio boom

    Napoli 1980 - 1992: L'illusorio boom

    Gli anni Ottanta rappresentano l'inizio della fase di finanziarizzazione e poi globalizzazione dell'economia mondiale, ma il fenomeno riguarda marginalmente Napoli e il Mezzogiorno. Le tappe di avvicinamento al processo di integrazione europea appaiono relativamente estranee al sistema produttivo locale.
  • Napoli 1992 - 2010: Fra declino e trasformazione

    Napoli 1992 - 2010: Fra declino e trasformazione

    Gli anni della cosiddetta "Seconda Repubblica" creano i presupposti per l'ulteriore indebolimento dell'industria e dell'economia napoletana, soprattutto per la crisi politica del blocco di potere fino a allora dominante, che ha svolto un'azione meramente assistenziale e marcatamente clientelare. Emblematico è il fallimento della gestione Ventriglia al Banco di Napoli e il salvataggio governativo della Banca nel 1997.