Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il turismo-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

FERRUZZI, Serafino

Serafino Ferruzzi.

 
 

Ravenna, 13 marzo 1908 - Ravenna, 10 dicembre 1979

Il padre è un agricoltore che affianca alla coltura dei campi una modesta attività artigianale di produzione di cesti di giunco. Ferruzzi frequenta l’istituto agrario di Imola e consegue il diploma di perito nel 1927. Assunto come aiuto fattore nell’azienda agricola dei marchesi Cavalli, diventa in seguito fattore e lavora nella tenuta fino al 1932, anno in cui assume la rappresentanza per la Romagna dei fertilizzanti chimici e degli antiparassitari prodotti dalla Società Montecatini. Da quel momento l’attività commerciale diventa il suo interesse predominante, ed è un operatore assiduo alla Borsa merci di Bologna. Contemporaneamente si iscrive alla facoltà di Agraria dell’ateneo bolognese e, conciliando il lavoro con lo studio, si laurea nel 1942. Richiamato come sottufficiale dell’esercito, viene assegnato a una unità di stanza a Bologna: continua così a lavorare e a frequentare il mercato granario del capoluogo emiliano.
Gli eventi bellici provocarono profondi sconvolgimenti nella vita delle campagne, che si vanno rapidamente spopolando. Nel 1941, in un momento poco favorevole al commercio dei prodotti Montecatini, insieme a due soci Ferruzzi apre, vicino al porto di Ravenna, un magazzino per la raccolta e la lavorazione della canapa denominato Gruppo produttori canapa: il semilavorato viene venduto alla Montecatini. Nel 1944 il magazzino è incendiato dai partigiani per impedirne la caduta in mano tedesca. A questo primo tentativo di inserimento nel settore industriale seguono nuovi impegni. Nel 1945 Ferruzzi coglie l’opportunità di aggiudicarsi a condizioni molto favorevoli un vasto appezzamento boschivo sull’Appennino tosco-romagnolo e negli anni successivi si avvantaggia della forte domanda di legname da parte delle imprese di costruzioni. Nello stesso periodo ripristina anche una vecchia fornace da tempo inattiva e la trasforma in fabbrica di calce. Al buon esito di tali iniziative si accompagna la ripresa del lavoro nel campo della commercializzazione dei prodotti chimici Montecatini per l’agricol

 

In piena espansione
Il primo vero salto di qualità risale tuttavia al 1948, quando Ferruzzi, che vanta ormai una vasta conoscenza del mercato, costituisce, insieme ai tradizionali soci, la Ferruzzi, Benini & C. per il commercio delle materie prime agricole. In quegli anni la domanda di cereali – soprattutto di grano e di orzo – è in piena espansione, sia in Italia sia nel resto d’Europa, anche a causa dell’accresciuto impiego di granaglie per uso zootecnico. Con la prospettiva di un mercato via via più largo, Ferruzzi di dedica all’importazione di cereali (in particolare mais) dall’URSS, dalla Romania e da altri Paesi dell’Est europeo. Nel 1949 erige sul porto di Ravenna il primo magazzino per il carico e lo scarico delle merci.
L’attività dell’azienda si estende rapidamente e le banche si mostrano ben disposte a erogare il credito necessario a nuovi e più ambiziosi investimenti. La Ferruzzi, Benini & C. acquista nel frattempo terreni agricoli per circa 300 ettari nelle vicinanze di Ravenna. I risultati fin lì conseguiti incoraggiano Ferruzzi a rivolgere una costante attenzione al mercato internazionale. Comincia a frequentare le piazze europee e a interessarsi, oltre che della qualità e quantità delle merci, dei problemi di stoccaggio e di trasporto.
Nel 1956, in seguito a un viaggio in Argentina e negli Stati Uniti – le maggiori aree di approvvigionamento di granaglie per l’Europa –, Ferruzzi ha occasione di comprendere l’importanza delle infrastrutture portuali per il carico e lo scarico delle merci, dei silos per lo stoccaggio, dei mezzi di trasporto per la distribuzione. Di qui la proposta, avanzata ai soci, di costruire nuovi silos costieri e di potenziare gli organici dell’impresa. La proposta incontra il favore di Manetti, ma non quello di Benini, che viene liquidato: la ragione sociale muta quindi in Ferruzzi & C., società in nome collettivo per il commercio delle materie prime agricole.
Accanto al vecchio magazzino, nel 1957, è avviata quindi la costruzione del primo silos portuale di Ravenna, mentre la realizzazione di altri è progettata ad Ancona, La Spezia, Vado Ligure, Bari, Napoli, Palermo, Catania e presso altre installazioni portuali. La quasi totalità dei silos interni – riforniti regolarmente attraverso una rete di raccordi ferroviari e oltre 150 vagoni di proprietà Ferruzzi – è invece localizzata in area padana, dove si trovavano i maggiori mangimifici e allevamenti del Paese.