Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

PIAGGIO, Rinaldo

Lettera con cui viene data notizia della costituzione della nuova società in accomandita semplice Piaggio & C., Sestri Ponente 24 settembre 1887 (Archivio storico Piaggio, Pontedera, Fondo Atti Dovuti)

 
 

Genova, 15 luglio 1864 - Genova, 15 gennaio 1938

Appartiene ad una importante famiglia di imprenditori genovesi: il nonno Giovanni Battista, capitano marittimo, era uno dei fratelli di Erasmo Piaggio [►v. scheda] mentre il padre, armatore e commerciante, aveva impiantato nel 1882 una segheria per legname a Sestri Ponente.
All’età di poco più di vent’anni, nell’ottobre del 1884, Piaggio costituisce a Sestri Ponente la Società Rinaldo Piaggio, rilevando l’attività del padre e orientandola verso la produzione di arredamento navale. Dopo tre anni di attività, nel 1887, trasforma l'impresa in Piaggio & C.: la società, di cui è accomandatario, espande la produzione in uno stabilimento nei pressi dei Cantieri Odero di Sestri Ponente. Gli ebanisti dell'azienda firmano l'arredo delle più belle navi italiane e straniere di fine secolo: dall'inizio dell'attività ai primi anni del Novecento sono 63 i piroscafi allestiti dall’impresa. Piaggio lavora per tutti i grandi cantieri navali genovesi, ma il rapporto più forte è quello costruito con la famiglia di armatori Odero: sposa la figlia di Niccolò Odero, il quale entra anche nel capitale azionario della Piaggio e C. nel 1895, rilevando le quote dei precedenti soci.
Agli inizi del nuovo secolo, nonostante il buon andamento dell’azienda, le possibilità di ulteriore espansione dell’attività sembrano esaurirsi. Piaggio decide di sfruttare le competenze sviluppate nel settore dell’arredamento navale per estendere le sue intraprese al settore ferroviario, e avvia un’attività di costruzione e riparazione di carrozze merci e carrozze passeggeri per le società ferroviarie italiane. Per rispondere alle prospettive di crescita del settore, nel 1906 costituisce a Finale Ligure, insieme al cognato Attilio Odero - che fornisce i 2/3 del capitale sociale - le Officine di Finalmarina.
 

Interni del piroscafo "Sicilia" della Navigazione Generale Italiana con arredamenti Piaggio, 1900 (Fondazione Piaggio onlus, Archivio Storico Antonella Bechi Piaggio)

 
 

La crescita dell’azienda nel settore dell’arredamento navale e delle costruzioni ferroviarie si consolida nel primo decennio del Novecento, ma è la grande guerra a innalzare in maniera decisiva la domanda nel comparto delle costruzioni dei mezzi di trasporto tradizionali, navi e treni, e contemporaneamente ad aprire una nuova frontiera: l'aeronautica. Nel 1915 Piaggio avvia un’attività di riparazione, e poi di costruzione, di idrovolanti militari; la svolta in questo settore si verifica nel 1917 quando, alla ricerca di nuovi impianti, rileva un’azienda aeronautica di Pisa. Dal punto di vista industriale si tratta senz’altro di una scelta indovinata, data l’importanza della città toscana nel panorama nazionale della nascente industria aeronautica, testimoniata fra l’altro dall’apertura di uno dei primi aeroporti italiani: l’Arturo dell'Oro. Se Piaggio è ormai considerato un imprenditore di successo a livello nazionale, la società, con tre sedi produttive, si colloca autorevolmente tra le grandi imprese nazionali per dimensione, numero di addetti, volume produttivo e valore del fatturato. La diversificazione correlata consente inoltre all'imprenditore di attraversare meglio di altre grandi imprese del settore meccanico il tormentato dopoguerra. Le incertezze della fase postbellica, segnata dalla difficile riconversione all’economia di pace, convincono tuttavia Piaggio della necessità di rafforzare la compagine societaria, attraverso l’alleanza con un socio finanziariamente solido e con elevate competenze nella finanza e nella gestione aziendale. Nel 1920 la Piaggio & C. viene sciolta e ricostituita come Società Anonima Piaggio & C.: il nuovo assetto, con Attilio Odero alla presidenza, rinnova i tradizionali legami familiari e finanziari.

Nel settore ferroviario vengono rapidamente raggiunti nuovi e significativi traguardi: si susseguono commesse importanti dal mercato interno e da quello estero, fra cui spiccano il treno reale costruito per Casa Savoia nei primi anni Venti e la realizzazione di elettromotrici “avveniristiche” per il design e per il sistema speciale di saldatura dell’acciaio, frutto dell’attività di ricerca e sviluppo aziendale.

Sul piano politico, nel dopoguerra Piaggio si schiera a favore della destra estrema, fondando l’Associazione per il rinnovamento, assorbita poi dal Partito nazionale fascista. Oltre al rilancio della produzione ferroviaria, la sfida imprenditoriale più importante in questi anni è lo sviluppo del settore aeronautico. Nel 1921, insieme ad Attilio Odero e a un gruppo di imprenditori piemontesi - tra i quali Giovanni Agnelli - liguri e toscani, fonda a Marina di Pisa la Società anonima italiana costruzioni aeronautiche, poi CMASA, per la costruzione di idrovolanti su licenza della tedesca Dornier Metallbauten GmbH. La nuova fase di espansione è impostata sulla ricerca dei migliori tecnici e sulla modernizzazione degli impianti. Piaggio spinge l’impresa ad acquisire numerosi brevetti esteri e nel contempo assume alcuni dei più stimati progettisti italiani, fra i quali il più importante è Giovanni Pegna.