Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Biografie di alcuni dei maggiori protagonisti della storia imprenditoriale italiana, frutto della collaborazione tra l'Università Bocconi di Milano e l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

  • ODERO, Attilio

    ODERO, Attilio

    Genova, 1 gennaio 1854 - Genova, 11 maggio 1945

    La famiglia Odero, attiva nel settore navale fin dal 1871, avvia con Attilio un fondamentale processo di modernizzazione dei cantieri. Con i Piaggio e gli Orlando, Attilio Odero entra nel gruppo di controllo delle Acciaierie Terni, consentendo rilevanti vantaggi economici alla sua società. Importante rappresentante dell'industria, della finanza e della politica, senatore del Regno nel 1929, fu nominato presidente della Odero-Terni-Orlando, che nel 1933 passerà sotto il controllo dell'IRI.
  • OLIVETTI, Adriano

    OLIVETTI, Adriano

    Ivrea, 11 aprile 1901 - Aigle (Svizzera), 27 febbraio 1960

    Figlio primogenito di Camillo Olivetti, si dedica al rinnovamento tecnico-organizzativo della produzione ed è protagonista di un progetto politico ambizioso, un modello di capitalismo sociale che si esprime nel Movimento Comunità, fondato nel 1948. Sotto la sua guida l'Olivetti ebbe grandi successi nel campo delle macchine per scrivere e delle calcolatrici, iniziando a occuparsi degli sviluppi dell'elettronica. L'acquisto dell'americana Underwood e l'improvvisa scomparsa di Adriano Olivetti determinarono per l'azienda una profonda crisi finanziaria.
  • OLIVETTI, Camillo

    OLIVETTI, Camillo

    Ivrea, 13 agosto 1868 - Biella, 4 dicembre 1943

    Camillo Olivetti, ingegnere e intellettuale, fonda nel 1908 a Ivrea la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere e partecipa al dibattito politico socialista nei primi decenni del secolo, mostrando attenzione alla condizione sociale e alla formazione dei lavoratori; guida l'internazionalizzazione dell'impresa e la sua organizzazione secondo il modello americano della produzione standardizzata per il mercato di massa, rilanciato dal figlio Adriano nel dopoguerra.
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